operazioni internazionali
Cessioni all’esportazione ed intracomunitarie: provvigioni
Guida all'IVA - Gli aspetti Iva delle provvigioni dovute da una società committente nazionale che, avvalendosi dell’opera di un agente non residente, effettua nei confronti di soggetti passivi esteri cessioni di beni all’esportazione ed intracomunitarie, riguardano la sussistenza del presupposto territoriale per la prestazione di intermediazione, il regime Iva della prestazione ed infine gli obblighi formali in capo alla società committente nazionale.
Territorialità della prestazione Le provvigioni spettanti all’agente sono il corrispettivo di una prestazione di intermediazione; come confermato dalla R.M. 16 luglio 1998, n. 77/E, si ha infatti «intermediazione » in tutte le ipotesi contrattuali che comportano una interposizione nella circolazione dei beni, tra cui il contratto di agenzia.
Per stabilire se la prestazione dell’agente non residente sia da considerare effettuata nel territorio dello Stato rileva esclusivamente la regola generale per la territorialità delle prestazioni di servizi contenuta nell’art. 7-ter, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 , in base alla quale si considerano effettuate nel territorio dello Stato le prestazioni rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio stesso (co. 1, lett. a), art. 7-ter), non essendo applicabili alle prestazioni di intermediazione (riconosciute prestazioni «generiche» dalla C.M. 31 dicembre 2009, n. 58/E) le deroghe previste dall’art. 7-quater e dall’art. 7-quinquies , né, essendo il committente una società nazionale, la deroga prevista dall’art. 7-sexies per le intermediazioni rese a committenti non soggetti passivi (cd. «B2c», «business to consumer»).
Essendo la società committente nazionale che ha effettuato le cessioni all’esportazione e le cessioni intracomunitarie un soggetto passivo Iva stabilito in Italia, la prestazione di intermediazione effettuata dall’agente è quindi assistita dal presupposto della territorialità.
Regime IVA dell’intermediazione: vari tipi di cessione Peraltro, dal fatto che la prestazione di intermediazione sia effettuata nel territorio dello Stato non consegue necessariamente che le provvigioni siano da assoggettare ad Iva, perché l’art. 9, co. 1, n. 7), D.P.R. 633/1972 stabilisce che sono non imponibili, in quanto servizi internazionali o commessi agli scambi internazionali, i servizi di intermediazione relativi a: beni in esportazione, nonché operazioni effettuate fuori dal territorio della Comunità.
Per la concreta applicazione di questa norma, e quindi per determinare l’imponibilità o meno delle provvigioni, è necessario distinguere i diversi tipi di cessioni di beni che non vengono immessi in consumo nel territorio dello Stato.
Provvigioni per le cessioni all’esportazione Anzitutto, le provvigioni relative a cessioni all’esportazione ex art. 8, lett.a) e b), D.P.R. 633/1972 , caratterizzate dal trasporto o spedizione dei beni fuori del territorio della Comunità europea rispettivamente: (...)
Guida all'IVA - Cessioni all’esportazione ed intracomunitarie: provvigioni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Altri articoli da Guida all'IVA e dall’Area Fisco
GUIDA ALL'iva:
ultimi 5 articoli inseriti
GUIDA ALL'iva:
più letti
AREA FISCO:
ultimi 5 articoli inseriti
AREA FISCO:
più letti
COLLABORANO E SCRIVONO NUMEROSI ESPERTI, TRA GLI ALTRI: