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Uniemens: da luglio trasmissione all’inps con nuove credenziali
Guida al Lavoro - A partire dal mese di luglio le aziende che non si saranno adeguate al nuovo sistema di comunicazione con l’Inps, dopo essersi già viste negare l’accesso ad alcune funzionalità on line (ad esempio cassetto previdenziale, comunicazione bidirezionale), perderanno anche l’abilitazione all’invio dell’Uniemens.
La fonte di questo messaggio è il sito dell’Istituto stesso, dove le aziende non in regola lo possono leggere proprio in questi giorni. È la conseguenza dell’entrata a pieno regime del nuovo sistema di comunicazione INPS datori di lavoro, secondo il quale possono interloquire con l’Istituto solo i soggetti appositamente autorizzati nonché delegati.
Gli unici datori di lavoro che non sono stati coinvolti dalla modifica sono quelli che operavano e continuano ad operare attraverso il Pin attribuito direttamente al legale rappresentante della società, posto che per l’Inps questo è l’unico soggetto naturalmente deputato a rappresentare l’azienda e quindi a comunicare con l’Istituto.
In tutti gli altri casi invece (ad esempio delega ad un intermediario abilitato o ad un dipendente) il datore di lavoro dovrà verificare di essersi adeguato alle nuove procedure di accreditamento.
Questo sistema è stato per la prima volta introdotto ed illustrato nella circolare n. 28 dell’8 febbraio 2011, in cui l’Inps ha individuato le cosiddette categorie di interlocutori privilegiati, cioè gli unici che possono comunicare on line con l’Istituto: il datore di lavoro, i professionisti intermediari abilitati di cui all’articolo 1, comma 1 della legge n. 12/1979 (consulenti del lavoro, dottori commercialisti ed esperti contabili, avvocati), i servizi o centri di assistenza fiscale istituiti dalle associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle altre piccole imprese.
Nelle more che il nuovo sistema decollasse l’Inps ha fornito ulteriori importanti chiarimenti nei messaggi n. 18367/2011, n. 20474/2011 e n. 24153/2011, ha ulteriormente spiegato le caratteristiche che alcuni soggetti abilitati devono possedere per essere così «profilati» nella banca dati dell’Istituto e spiegato il cd. nuovo sistema di gestione delle deleghe esplicite (v. box sotto riportatato).
Le deleghe esplicite Attraverso tale sistema l’Istituto acquisisce la disponibilità dei nomi dei soggetti delegati dai datori di lavoro per lo svolgimento dei rispettivi adempimenti previdenziali, li inserisce quindi nella propria banca dati in modo da essere in grado di riconoscerli ogni qualvolta si identificano con le specifiche credenziali attribuite.
L’apposita funzionalità on line denominata «gestione deleghe», che deve essere utilizzata per inserire le seguenti deleghe: - delega all’intermediario abilitato (è il professionista che provvede al relativo inserimento); - subdelega del datore di lavoro ad un proprio dipendente (qualificato come incaricato aziendale); - subdelega da parte del professionista intermediario abilitato (...)
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